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| Esaminando
le specifiche di una apparecchiatura o di un modulo radio, se il documento è in tutti i
sensi attinente alla normativa di Legge relativa ai sistemi senza fili, troverete simboli
come F1D, F2D, A3 etc. Questi simboli indicano i codici delle classi di emissione. La
classe di emissione indica il tipo di modulazione delle onde radio dell'elemento portante
principale, la qualità del segnale che modula l'elemento portante principale e il tipo di
informazione della trasmissione. Quelli che seguono sono esempi relativi ai moduli radio. Per esempio, F1D significa 'modulazione di frequenza', 'segnale numerico, apparecchiatura a canale singolo, 'apparecchiatura che non usa una sub-portante per la modulazione' e 'trasmissione dati, telemetria e telecomando'. |
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| Se
esaminate le specifiche di un modulo radio, se il documento è redatto nel rispetto della
Legge sulle comunicazioni senza fili, vedrete una varietà di simboli, detti unità. Qui
spiegheremo le unità di base. |
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| Nei
relativi campi elettrici, le unità che usano dB compaiono frequentemente per indicare un
rapporto relativo. dB indica un rapporto con un riferimento, per esempio 'il più
grande dB di qualcosa' o 'il più piccolo dB di qualcosa'. (Troviamo anche l'unità dB
usata per misurare la pressione sonora.) Per prendere come esempio il fattore amplificazione della tensione di un circuito amplificatore, se un segnale di 1 mV è immesso in un circuito con voltaggio di 10.000 volte, risulterà in uscita un voltaggio di 10.000 mV (10 V). In questo caso, un elettrotecnico direbbe che il circuito ha avuto un guadagno di tensione di 80 dB piuttosto che dire che ha avuto un guadagno di tensione di 10.000 volte. Ecco alcuni motivi. *Da un punto di vista visivo, 10.000 ha 3 zeri in più di 80 e nei grandi valori i numeri possono diventare meno comprensibili. Usando dB, il valore può essere espresso con un numero di cifre più piccolo, rendendo l'unità dB più facile a capirsi. Se supponiamo che 1.234.567 volte è pari a 1,23 milione di volte, questo valore espresso in dB si trasforma in 121,8 dB (1.230.268 volte) senza che si abbia alcuna particolare difficoltà nell'usare questa unità a scopo pratico. *Se, per esempio, colleghiamo amplificatori con un guadagno di tensione di 50,11 volte (dB 34) e 89,12 volte (dB 39), il guadagno di tensione è di 50,11 volte × 89,12 volte = 4.466 volte, e questo calcolo richiede moltiplicazioni complicate. Tuttavia, se la esprimiamo in decibel, abbiamo 34 dB + 39 dB = 73 dB (4.466 volte), ciò ci permette di effettuare il calcolo con la sola addizione o sottrazione. Se poi introduciamo un attenuatore o simile, dovremmo usare la divisione, invece con l'unità dB il calcolo può essere fatto usando la sottrazione. *2 volte, 3 volte, 4 volte e 10 volte, si trasformano in 6 dB, 9,5 dB, 12 dB e 20 dB, mentre 997 volte, 999 volte, 1003 volte e 1005 volte possono tutti essere espresse in 60 dB, in questo modo l'espressione di decibel è molto più comprensibile e il senso del fattore amplificazione è più vicino alla percezione umana. Formula * Le unità in decibel che
usano il livello di potenza e di tensione assoluto sono dBm, il dBV, dBµV etc. |
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| Qui
introdurremo alcune delle unità usate in relazione alla radio, e unità espresse in
decibel. La seguente tabella contiene alcuni valori che sono in qualche modo
insignificanti in termini di applicazioni pratiche, ma mostrano semplicemente la posizione
delle unità comunemente usate. |
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| *O dBµ è usato in tutti gli esempi e ciò può apparire ingannevole. è usato frequentemente. O dBmW è di facile comprensione ma per qualche motivo non è usato. |
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| L'impedenza è un altro aspetto di considerevole importanza. Per le frequenze basse l'impedenza è di 600 ohm, per le frequenze alte l'impedenza è di 50 ohm. Alla stessa impedenza di 0 dBm, il terminale di voltaggio differisce nel modo seguente. 600 ohm: Terminal voltage V = v (PR) = v (1 mW × 600) = 0.775
v
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| Conversione di una tensione di 50 ohm in dBm | ||||||||||||||||||||||||||
Nel
convertire una tensione in P50 dBM quando l'impedenza è di 50 ohm, con la P [ W ], V [ V
] e la R [ O ], otteniamo quanto segue.
we
get
![]() Da
questo valore effettuiamo la conversione in dBm (riferimento 1 mW) |
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| Conversione di 50 ohm di potenza dBm in tensione V | ||||||||||||||||||||||||||
| Per sapere qual'é la tensione V corrispondente ad una potenza espressa in dBm quando l'impedenza è R = 50 Ohm, bisogna per prima cosa cercare il valore P [ W ] per la potenza P50 dBm, e quindi cercare il voltaggio. * 20 dBm = 2.23 V, 10 dBm = 0.707 V , 0 dBm = 224 mV, -20 dBM = 22.4 mV |
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| Conversione di 50 ohm di potenza W à tensione V | ||||||||||||||||||||||||||
| Nel convertire una potenza in tensione V50 V quando l'impedenza è di 50 Ohm, con P [ W ], V [ V ] e la R [ O ], otteniamo quanto segue. * 1 W = 7.07 V, 100 mW = 2.23 V, 10 mW = 0.707 V, 1 mW = 22.4 mV |
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| Qui di seguito parliamo degli elementi principali di un modulo radio. |
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| Esaminiamo
la modulazione e la demodulazione usando come esempio la trasmissione della voce. Se
parlate con una persona posta a distanza di parecchi chilometri, la vostra voce non
arriverò a raggiungere l'altra parte per quanto possiate alzare la voce. In questo caso
dobbiamo considerare un altro modo di trasmettere la voce, per mezzo delle onde radio, per
mezzo di cavi , luce etc. ma la voce in se vibra l'aria con le onde sonore e queste da
sole non possono essere inviate. In questo caso, è possibile usando un microfono,
convertire il suono in un segnale elettrico e trasmettere quel segnale. Il segnale
elettrico è una rappresentazione (analogica) continua della resistenza proporzionale del
suono. I seguenti sono due metodi possibili per trasmettere il segnale usando le onde
radio o il cavo. 2 Conversione numerica del segnale (digitalizzare) e trasmissione come quantità digitale. FM e AM nella radio usano il primo metodo, mentre i telefoni mobili ed il broadcasting digitale BS usano il secondo metodo. All'unità ricevente, se il segnale ricevuto è digitale sarò convertito in quantità analogica o in tensione usando un altoparlante per produrre i suoni basati sulla resistenza di tensione. Consideriamo la possibilità di trasmettere i dati attraverso le onde radio I segnali di informazioni analogiche o digitali (denominati dati di banda base) non possono essere trasmessi semplicemente attraverso lo spazio così come sono. È necessario unire i dati della banda base con una frequenza portante sufficientemente alta da passare attraverso lo spazio come onda radio. Convertendo il segnale elettrico e includendo le informazioni originali in un segnale che si adatta al percorso di trasmissione (in questo caso le onde radio) otteniamo una modulazione. I sistemi di modulazione comprendono la modulazione analogica e la modulazione digitale.
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| La modulazione dello spostamento di frequenza include i seguenti sistemi, e tutti sono tipi relativi.
Il
sistema FSK è un sistema di modulazione in cui la logica del codice digitale fa si che i
dati di banda base sono spostati proporzionalmente nella frequenza dell'elemento portante.
L'elemento portante è commutato fra le differenti frequenze quando la logica è 1 e
quando la logica è 0. Ci sono sistemi in cui la fase di modulazione dell'onda è continua
ed altri in cui non lo è. Quei sistemi con le fasi continue sono denominati CPFSK e sono
usati più spesso del sistema FSK. In più, per aumentare l'efficienza di utilizzo della
larghezza di banda, l'indice di modulazione m è regolato a 0,5 e con una banda di
frequenza più stretta nel sistema denominato MSK (Minimum Shift
Keying - spostamento minimo che chiude a chiave). GMSK (Gaussian
filtered MSK) ha una banda ancora più stretta del sistema MSK.
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| Phase shift modulation include i seguenti sistemi.
Il sistema PSK è un sistema di modulazione che cambia proporzionalente la
fase dell'elemento portante spostando il codice dei dati della banda base. L'efficienza di
potenza e di frequenza è migliore dei sistemi ASK e FSK. PSK è inoltre caratterizzato
per un basso tasso di errore. In più, la modulazione a più livelli può essere
effettuata facilmente, e rispetto ai sistemi FSK la larghezza di banda di frequenza
occupata è favorevolmente più stretta, questo fa si che PSK sia uno dei sistema più
usati nelle applicazioni radio. Tuttavia, poichè i circuiti d'elaborazione possono essere
complessi e le caratteristiche di fase non sono lineari, gli errori di dati possono
accadere e richiedere una soluzione ingegneristica. Ciò si applica a tutti i membri della
famiglia del sistema PSK.
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| Ogni paese decide quali frequenze possono essere usate e per quali
applicazioni. La banda di frequenza dei 2,4 GHz è usata Europa, in America e in Giappone
come banda ISM, mentre la banda 434 MHz e 868 MHz sono usate soltanto in Europa. La banda
426 MHz, 429 MHz e 1.200 MHz sono assegnate in Giappone alla trasmissione di telemetria,
di telecontrollo e di dati, ma non possono essere usate in altri paesi. |
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| Gli
utenti sono sempre interessati a conoscere il raggio di azione del dispositivo radio,
questo è un aspetto molto importante anche per i produttori dei dispositivi. Nelle specifiche, si può essere tentati di descrivere lunghe distanze operative, ma è consiglibile per l'utente prendere questo riferimento con sospetto fino a quando non ha testato realmente l'apparecchiatura. Di conseguenza è necessario includere un diniego quale "la portata di comunicazione varia secondo l'ambiente di uso. Il range di azione nelle specifiche del modulo radio in se è soltanto una indicazione e quando si sceglie un modulo radio è necessario esaminarlo ed effettuare una valutazione reale". |
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| Sensibilità del ricevitore | ||||||||||||||||||||||||||
| La differenza nella portata di comunicazione nei limiti dell'uscita stabilita di norma indica i punti buoni e i punti difettosi delle prestazioni del modulo. La portata di comunicazione varia secondo un certo numero di circostanze così che a volte non può essere descritto nelle specifiche, in ogni caso la sensibilità del ricevitore di un'apparecchiatura è quasi sempre dichiarata dal costruttore e/o dal fornitore. | ||||||||||||||||||||||||||
| Differenza dovuta alla frequenza | ||||||||||||||||||||||||||
| Il range di comunicazione differisce a secondo della frequenza usata. Più alta è la frequenza dell'onda radio, più alta la relativa rettitudine e minore è la distanza operativa. Le onde radio a 400 MHz sono conformi al fenomeno di diffrazione e viaggiano più ulteriormente delle onde radio più diritte a 2,4 GHz. | ||||||||||||||||||||||||||
| Differenza dovuta dal sistema di modulazione | ||||||||||||||||||||||||||
| ASK è più influenzato da rumore di fondo rispetto a FSK o PSK ed anche se l'onda radio raggiunge la ricevente gli errori di dati possono succedere. | ||||||||||||||||||||||||||
| Incremento del raggio d'azione | ||||||||||||||||||||||||||
| Usando
una antenna di guadagno Con l'apparecchiatura solo ricevente, potete scegliere qualunque tipo di antenna. Potete pensare di aumentare la portata utilizzando un'antenna di guadagno di buone prestazioni. Si consiglia di testare un certo numero di antenne prima di sceglierne una. Le antenne integrate e quelle dedicate utilizzate in moduli radio prodotti a norme CE sono calibrate per la trasmissione conformemente alla specifica e non dovrebbero essere sostituite per motivi insignificanti. Cura nella progettazione Nell'utilizzare un modulo radio, è importante che il vostro progetto non degradi in alcun modo la sensibilità di ricezione indicata nelle specifiche del modulo. È inoltre importante operare ogni sforzo per evitare errori. Particolare attenzione deve essere fatta ai seguenti punti * Accertarsi che il modulo radio non sia soggetto a rumore proveniente da CPU o da altri dispositivi del sistema in cui è incorporato. * Ridurre il rumore proveniente da interruttori di comando del sistema e da simili. * Collocare la ricevente in un posto in cui ci sia minor rumore possibile. * Curare il fissaggio dell'antenna. |
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| L'apparecchiatura
in cui il modulo radio è incorporato sarà spesso dotata di una CPU ad alta velocità e
di circuiti logici. Questi componenti emettono rumore ad alta frequenza sotto forma di
armoniche con un margine crescente e un margine calante del segnale di controllo con
conseguenti effetti contrari sulla banda di frequenza usata. È necessario approntare le
misure necessarie per evitare che questo rumore interferisca sull'antenna del
trasmettitore o del ricevitore. Più avanti esamineremo una serie di punti che richiedono
particolare attenzione quando si incorpora un modulo radio in una apparecchiatura. Notare
che ciò che segue non si applica necessariamente a tutti i moduli. * Nel caso in cui il modulo radio è incorporato, il contenitore che lo integra dovrebbe essere di un materiale che permetta alle onde radio di passargli attraverso, per esempio la plastica ABS. Il modulo non può emettere o catturare le onde radio all'interno di un contenitore metallico. Nel caso sia necessario utilizzare un contenitore metallico, solo l'unità del modulo radio potrà essere incorporata, mentre l'antenna dovrà essere collocata all'esterno. Il corpo del modulo dovrebbe stabilire il contatto elettrico con il metallo e non dovrebbe esserci differenza di potenziale elettrico. Lo stesso si applica ai contenitori con un rivestimento conduttivo elettrico. * Il modulo e l'antenna radio dovrebbero essere mantenuti il più lontani possibili da fonti di rumore. * Se l'antenna del trasmettitore o della ricevente non è accordata al piano di polarizzazione dell'onda radio la comunicazione non può essere realizzata efficientemente, il range di comunicazione sarà scarso e gli errori saranno possibili. * Se l'antenna del trasmettitore è verticale, fate in modo che sia verticale anche quella del ricevitore. Prendere in considerazione le condizioni d'uso nel fissaggio dell'antenna * Non lasciate che l'antenna a frusta del modulo sia fissata in modo da potersi piegare. Provate a mantenerla il più verticale possibile. * Se il modulo è costruito in apparecchiatura soggetta a fonti di emissioni di rumore, assicurarsi di connettere l'antenna usando un cavo coassiale. I circuiti dell'antenna che non hanno corrispondenza di impedenza causano problemi con la riflessione delle onde radio ed oltre a ridurre l'efficienza causano effetti contrari all'apparecchiatura. * La CPU che controlla il modulo radio e la logica dei segnali è fonte di rumore e dovrebbe quindi essere pià piccola possibile. * Usare un regolatore separato per fornire energia al modulo radio mantenendolo separato da altre fonti di energia di altri rumori emessi dai circuiti digitali. Se questo non è possibile, prendere l'alimentazione direttamente dopo l'alimentazione dell'unità principale e applicare un disaccoppiando RF. Per il disaccoppiamento RF usare filtri CR, filtri LC, filtri EMI e così via per tagliare necessariamente le frequenze di rumore. * Se queste fonti di energia sono incluse all'interno dello stesso contenitore, metterle a terra fuori dagli altri circuiti e separarle con schermi etc. * Nel collocare un modulo radio sul substrato del circuito di controllo, estendere il più possibile la terra (ground) del circuito. Usare la linea elettrica direttamente dopo il circuito di alimentazione e applicare il disaccoppiamento RF. In più, per collocarlo il più distante possibile dalle fonti di rumore, se possibile montare il modulo sul retro del substrato dalla parte opposta ai circuiti digitali. * Non cambiate l'antenna se il modulo ne ha già una. Se state progettando una nuova antenna, usatene una con una lunghezza di L/4. * Controllate se la frequenza clock usata dalla CPU sia un numero intero di 1 o all'incirca della frequenza radio usata. Le armoniche da questa frequenza clock avranno un effetto contrario sul circuito radio. ![]() |
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| Si dice spesso che la banda ISM è una banda di frequenza comune in tutto il
mondo, ma in effetti ci sono sottili differenze negli standard di ogni paese e per questo
è sempre consigliabile condurre una indagine attenta. Aver cura di non vendere e trattare moduli o attrezzature radio non conformi alle normative di legge. |
Distributore Italia SYLCOM S.r.l. - P.zza Martiri Libertà 3, 10018 Pavone Canavese - TORINO (IT) |
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